La pizza fa scuola nella Settimana della Cucina Italiana nel Mondo

Enzo Coccia sarà portavoce dell’eccellente qualità dei prodotti italiani e della tradizione della vera pizza napoletana artigianale in occasione della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo a Los Angeles (dal 13 novembre), l’iniziativa promossa dal Governo italiano per sostenere a livello internazionale la tradizione culinaria ed enogastronomica come segno distintivo dell’identità italiana.

In occasione di questo speciale appuntamento californiano, il Maestro Coccia sarà protagonista della conferenza “La pizza sposa l’alta cucina”, che si terrà il 20 novembre al ristorante “Chi Spacca” di Los Angeles, tempio della moderna cucina italiana della metropoli.

Qui il grande artigiano della pizza condividerà la propria expertise e la profonda conoscenza delle tecniche e della struttura dell’impasto: racconterà l’evoluzione della pizza artigianale e i segreti della più antica arte di Napoli, celebrerà la qualità delle materie prime nazionali e promuovendo la candidatura UNESCO dell’ “Arte dei Pizzaiuoli Napoletani”.
A seguire il Maestro Coccia preparerà un pranzo a quattro mani con Luigi Fineo, giovane chef stellato del ristorante “Osteria Venice West” a Venice, durante il quale gli ospiti avranno l’opportunità di assaggiare prodotti di altissima qualità portati direttamente dall’Italia e lavorati con passione e cura dal pizzajuolo per antonomasia per creare il “monoprodotto” pizza by Enzo Coccia. Pomodorini del Piennolo, Antichi Pomodori di Napoli, ricotta, mozzarella, salame e verdure di stagione si uniranno per dare vita a una montanarina, una pizza fritta, una Margherita e una piazza bianca all’insegna del vero made in Italy.

“È per me un vero piacere essere chiamato all’estero come ambasciatore della straordinaria tradizione culinaria nazionale, portando oltreoceano non solo i sapori unici e le materie prime di altissima qualità del Bel Paese, ma la storia della mia famiglia napoletana. La pizza napoletana è oggi uno dei piatti più conosciuti e amati in tutto il mondo, ma rimane allo stesso tempo uno dei simboli delle massime espressioni di italianità, che sono orgoglioso di rappresentare qui a Los Angeles”.

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